Truffa sui bonus edilizi, un arresto e sequestri per 3,5 milioni di euro

2' di lettura 10/06/2022 - Indagine della guardia di finanza di Ragusa sulle truffe nel settore del 'Sismabonus'

I finanzieri del Comando provinciale di Ragusa hanno arrestato un imprenditore di Modica accusato di aver creato e commercializzato, in concorso con altri cinque soggetti, oltre 3,5 milioni di euro di falsi crediti d’imposta per spese edilizie con il regime agevolativo del 'Sismabonus'. Il gip del tribunale di Ragusa ha inoltre disposto il sequestro di denaro, beni e assetti societari in misura equivalente al profitto del reato, ammontante a oltre 3 milioni e mezzo di euro.

Gli esperti della guardia di finanza hanno scoperto la truffa incrociando i dati estratti dalla piattaforma di cessione dei crediti dell'Agenzia delle entrate con quelli bancari. A questo lavoro si sono aggiunti i sopralluoghi e la raccolta di testimonianze da parte di persone informate sui fatti. I cinque complici dell'imprenditore arrestato avrebbero attestato falsamente di avere ricevuto una serie di lavori di ristrutturazione edilizia per il rischio sismico (su immobili che non hanno mai avuto) da parte di una società riconducibile al modicano e formalmente operante nel settore edile. La società facente capo all’imprenditore, di fatto risultata una mera cartiera, ha acquistato i crediti d’imposta generati dai fittizi lavori mediante l’opzione dello “sconto in fattura”.

Dagli accertamenti però è emerso che gli immobili inseriti nelle pratiche erano di proprietà di altre persone totalmente all'oscuro delle operazioni effettuate. I crediti fittizi sono stati poi oggetto di ripetute cessioni a terzi per consentirne la monetizzazione presso intermediari finanziari e la successiva dispersione del profitto del reato. In tal modo gli indagati si sono assicurati i proventi illeciti che sono stati in gran parte autoriciclati per far perdere ogni traccia delle loro origini fraudolente.

Il gip del tribunale di Ragusa ha disposto il sequestro di quote societarie, beni, disponibilità finanziarie degli indagati, nonché il blocco sul portale dell’Agenzia delle Entrate dei crediti compensabili nei cassetti fiscali riconducibili a 8 imprese e 3 soggetti, risultati cessionari finali dei fittizi crediti di imposta.






Questo è un articolo pubblicato il 10-06-2022 alle 11:47 sul giornale del 11 giugno 2022 - 126 letture

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